mercoledì, Maggio 6 2026

Toro d’orgoglio, Inter frenata: da 0-2 a 2-2 all’Olimpico Grande Torino

di Andrea Musacchio
26 Aprile 2026 3 min lettura

TORINO. Alla fine resta soprattutto l’orgoglio granata. Il Torino rimonta due gol all’Inter e strappa un 2-2 che vale molto più di un punto per morale e identità. I nerazzurri, futuri campioni d’Italia salvo sorprese clamorose, restano comunque a un passo dal titolo: mancano appena tre punti nelle ultime quattro giornate. Ma all’Olimpico Grande Torino devono rinviare la festa.

Per la squadra di casa, invece, è una serata di carattere e reazione. Sotto 0-2 contro la capolista e con la partita apparentemente chiusa, il Toro ha trovato energie inattese, trascinato da Giovanni Simeone e da uno stadio che, nonostante le contestazioni verso la società e l’assenza della Curva Maratona, ha saputo accendersi nel momento decisivo.

Toro vivo, poi colpisce Thuram. L’avvio è incoraggiante per i granata. Dopo pochi secondi è subito il Torino a rendersi pericoloso approfittando di un errore in costruzione interista, mentre poco dopo anche Coco spreca da buona posizione.

L’Inter cresce gradualmente e lo fa soprattutto sugli esterni. Al 23’ arriva il vantaggio: cross perfetto di Federico Dimarco e colpo di testa vincente di Marcus Thuram per lo 0-1. Da lì la gara cambia ritmo. Il Torino perde brillantezza, l’Inter prende campo e sembra in controllo.

Bisseck illude i nerazzurri. La ripresa si apre con un’altra occasione interista e con il raddoppio che arriva poco dopo. Sugli sviluppi di un corner è Yann Bisseck a battere Paleari per lo 0-2.

A quel punto la sfida sembra chiusa. L’Inter gestisce, il Torino appare ferito e lo stadio vive una serata particolare anche per la forte presenza di tifosi nerazzurri, oltre diecimila sugli spalti.

Entra Simeone, cambia tutto. Poi però entra in scena il Cholito. Al 70’ Giovanni Simeone riapre il match con un tocco morbido davanti a Yann Sommer su assist di Ilkhan. Lo stadio si risveglia, il Torino si trasforma. Due minuti dopo ancora Simeone sfiora il pari, poi Sommer salva miracolosamente su Njie. L’Inter va in bambola, il Toro sente l’odore dell’impresa.

Vlasic completa la rimonta. Il momento chiave arriva poco dopo con un check VAR che porta al calcio di rigore per i granata. Dagli undici metri Nikola Vlasic è freddissimo e firma il 2-2. Nel finale i nerazzurri provano a rimettere ordine con i cambi e con qualche iniziativa individuale, ma il risultato non cambia più.

Un punto che pesa in modo diverso. Per l’Inter è un mezzo passo verso lo scudetto, ma anche una frenata inattesa dopo una gara che sembrava chiusa. Per il Torino è invece un pareggio che sa di vittoria morale.

Perché oltre al punto resta la risposta data sul campo: contro la squadra più forte del campionato, in un contesto difficile e dopo essere andati sotto di due reti. All’Olimpico, stavolta, non ha vinto nessuno. Ma il Toro ha ritrovato se stesso.

Piemonte Sport