mercoledì, Maggio 6 2026

Eccellenza A, salvezza ancora tutta da scrivere: ultimi 180 minuti ad alta tensione

di Redazione
25 Aprile 2026 2 min lettura

A due partite dal termine del campionato di Eccellenza Girone A, la lotta per non retrocedere resta uno dei temi più caldi e imprevedibili della stagione. Se nelle zone alte la corsa ai playoff e al vertice catalizza l’attenzione, nella parte bassa della classifica si gioca una battaglia altrettanto intensa, fatta di incroci delicati, margini ridottissimi e novanta minuti che possono cambiare il destino di un’intera annata.

Al momento, la situazione racconta di un gruppo compatto e ancora pienamente coinvolto. Il Città di Cossato, dodicesimo con 30 punti, mantiene un piccolo margine ma non può ancora sentirsi al sicuro. Appena dietro c’è l’Aygreville a quota 29, formazione che ha ancora tutte le possibilità per tirarsi fuori dalle zone più rischiose con un buon finale.

Più complessa la situazione della Fulgor Chiavazzese RV e dell’Oleggio, entrambe ferme a 24 punti. Oggi sarebbero pienamente dentro la zona playout e dovranno sfruttare al massimo gli ultimi 180 minuti per provare a risalire almeno una posizione o migliorare gli accoppiamenti spareggio.

Ancora più delicata la classifica del Bulè Bellinzago, ultimo con 23 punti ma assolutamente ancora in corsa. Il distacco minimo dalle squadre davanti tiene aperto ogni scenario e rende il finale più incerto che mai.

La vera chiave sarà distinguere due obiettivi diversi: salvarsi direttamente oppure conquistarsi la possibilità di giocarsela ai playout in condizioni migliori. In questo momento, infatti, anche un solo punto può valere il salto fuori dalla zona spareggi o evitare l’ultimo posto.

Il Borgaro con 32 punti e il Briga con 33 sembrano avere qualcosa in più in termini di margine, ma non abbastanza da considerarsi del tutto tranquilli. In campionati così compressi, una sconfitta e una combinazione sfavorevole possono riaprire discorsi che sembravano chiusi.

Molto dipenderà anche dagli scontri diretti e dall’aspetto mentale. Le squadre abituate a giocare con pressione e tensione spesso trovano energie inattese, mentre chi sente il peso del traguardo può incepparsi proprio sul più bello. È il classico finale in cui la tecnica conta, ma la testa ancora di più.

Due giornate non sono molte, ma bastano per ribaltare una stagione. Nel Girone A di Eccellenza nessuno può ancora festeggiare, nessuno può arrendersi. La corsa salvezza è viva più che mai, e probabilmente si deciderà soltanto all’ultima curva.

Piemonte Sport