
IVREA. Il risultato del campo racconta una sconfitta. La classifica, invece, racconta una liberazione attesa tre anni. Il Casale 1909 torna ufficialmente in Eccellenza, chiudendo il conto con la Promozione e riconquistando la categoria superiore con due giornate d’anticipo.
L’ufficialità arriva in un pomeriggio particolare, quasi paradossale. I nerostellati cadono 1-0 sul campo dell’Ivrea, ma il contemporaneo pareggio interno della Dufour Varallo, fermata sullo 0-0 dal Gravellona San Pietro ultimo in classifica, rende irraggiungibile la vetta e spalanca definitivamente le porte della promozione.
Così, dopo tre stagioni vissute tra attese, pressioni e tentativi, il Casale può finalmente festeggiare il ritorno nel massimo campionato regionale.
A Ivrea è stata una gara bloccata, con il sapore tipico delle ultime giornate di stagione. Il Casale ha tenuto il controllo territoriale per lunghi tratti, soprattutto nel primo tempo, cercando di imporre ritmo e palleggio senza però riuscire a trasformare la supremazia in occasioni nitide.
Nei primi minuti Simone pesca Mullici sul secondo palo, ma la conclusione termina fuori. Più tardi è ancora Mullici a servire Spriano, che di testa non trova la porta. Mudaro prova anche la soluzione dalla distanza, senza fortuna.
La ripresa segue lo stesso copione: equilibrio, pochi spazi, poca fluidità offensiva. Quando il match sembra destinato allo 0-0, arriva un finale convulso. Al 90’, con il Casale proiettato in avanti, Canuto viene atterrato a centrocampo in un episodio che scatena le proteste nerostellate. L’arbitro lascia correre, l’azione prosegue e, nel tentativo di rinvio, un retropassaggio di Miglietta termina sfortunatamente nella propria porta.
È il gol che consegna la vittoria all’Ivrea e lascia amarezza immediata nei piemontesi. Ma dura poco.
Sul campo inizia l’attesa, gli sguardi corrono ai telefoni, ai risultati dagli altri campi. Poi arriva la notizia da Varallo: la Dufour non è andata oltre lo 0-0. Basta così. Il Casale è promosso.
Il triplice fischio, inizialmente accolto con delusione, si trasforma in festa. Una promozione costruita lungo mesi di continuità, solidità e pressione gestita con maturità. Il passo falso finale non cambia la sostanza di una stagione dominata nei momenti decisivi.
Per una piazza come Casale Monferrato il ritorno in Eccellenza rappresenta più di un semplice salto di categoria. È un nuovo punto di partenza, il segnale di una risalita che cerca continuità dopo anni complessi.
Il Casale lascia la Promozione. E lo fa da vincitore.
