
C’è un momento, in ogni campionato, in cui la corsa smette di essere equilibrio e diventa fuga. Quel momento, probabilmente, è arrivato oggi. Il Vado espugna Lavagna, il Ligorna si ferma a Vinovo contro il Chisola, e la classifica cambia volto: +4 a tre giornate dalla fine. Non è ancora matematica, ma poco ci manca. I rossoblù non sono mai stati così vicini alla promozione.
Sessanta secondi che valgono una stagione. Il campionato, ancora una volta, si è deciso in un lampo. In quei sessanta secondi che hanno cambiato tutto, nel turno infrasettimanale pre Pasqua.
A Vado, contro il Chisola, la partita sembrava scritta. Gli ospiti avanti 1-0 a pochi minuti dalla fine, tre punti pesantissimi tra le mani e una classifica pronta a rimettere tutto in discussione. Poi, improvvisamente, il ribaltone.
Due gol, uno dietro l’altro. Vita e compagni che colpiscono, ribaltano, cancellano. In un attimo il Chisola passa dal sogno al rimpianto, il Vado dalla pressione al comando.
Una vittoria che pesa doppio. Per i punti, ma soprattutto per il significato.
Il Ligorna si ferma sul più bello. Dall’altra parte, a Vinovo, il Ligorna non va oltre lo 0-0 contro il Chisola. Una partita bloccata, tesa, dove nessuno trova il guizzo decisivo. Un risultato che, da solo, non condannerebbe i genovesi. Ma incrociato con quanto accaduto a Lavagna diventa pesantissimo. Perché il Ligorna resta fermo. E il Vado scappa.
Il ruolo del Chisola. Paradossale, ma decisivo. Il Chisola si ritrova protagonista di questo snodo di campionato, suo malgrado. Prima a Vado, dove sfiora il colpo grosso e si vede sfuggire tutto in un minuto. Poi contro il Ligorna, dove strappa un punto che tiene viva la propria corsa playoff, ma che allo stesso tempo rallenta la rincorsa dei genovesi. Due partite, due incroci, un impatto diretto sulla vetta.
Il segnale del Vado. La vittoria di Lavagna, firmata da Rosa e Vita (con il momentaneo pareggio della Lavagnese su rigore di D’Antoni), è molto più di un successo esterno. È un segnale. Forte, chiarissimo. Il Vado ha dimostrato di saper vincere anche quando tutto sembra sfuggire, anche quando la partita è compromessa. E nei campionati, spesso, è proprio lì che si fa la differenza.
Tre partite per scrivere la storia. Ora mancano tre giornate. Il margine è importante, ma non definitivo. Il Vado ha il destino nelle proprie mani, il Ligorna è chiamato a un’impresa. Il campionato non è ancora chiuso. Ma è cambiato. E questa volta, forse, davvero in modo decisivo.
