giovedì, Aprile 9 2026

Coppa Italia Promozione, finale inedita: sarà Lucento-Sommariva Perno

di Redazione
9 Aprile 2026 2 min lettura

Sarà Lucento-Sommariva Perno la finale della Coppa Italia di Promozione. Un epilogo tutt’altro che scontato, costruito attraverso due semifinali che hanno raccontato storie diverse, ma accomunate da determinazione e concretezza.

La vera sorpresa arriva da Torino, dove il Lucento firma una piccola impresa eliminando la Rivarolese, prima nel girone B e ormai a un passo dalla promozione in Eccellenza. Dopo l’1-1 dell’andata, la sfida di ritorno si è decisa ai tempi supplementari, al termine di una gara equilibrata e combattuta. A fare la differenza è stata una sfortunata autorete di Matteo Infantino al 6’ del primo tempo supplementare, episodio che ha spezzato l’equilibrio e regalato ai torinesi il pass per la finale.

Un risultato che assume ancora più valore se si guarda la classifica: il Lucento è infatti 12° nel proprio girone, in piena zona playout. Un percorso opposto rispetto a quello della Rivarolese, ma che in coppa ha trovato una dimensione completamente diversa, trasformando la stagione in una vera e propria favola.

Dall’altra parte del tabellone, il Sommariva Perno aveva già ipotecato la qualificazione nella gara d’andata, travolgendo la Novese con un netto 4-0. Il ritorno ha confermato la superiorità della formazione cuneese, capace di imporsi ancora per 1-0 grazie al gol di Edoardo Cornero al 32’ della ripresa.

Una doppia sfida mai realmente in discussione, che certifica il momento positivo del Sommariva. La squadra è ormai vicina alla salvezza diretta in campionato e ora si regala anche la possibilità di giocarsi un trofeo importante, con l’obiettivo di chiudere la stagione nel migliore dei modi.

La finale mette così di fronte due realtà diverse, ma accomunate dalla capacità di esaltarsi nel momento decisivo. Da una parte il Lucento, che in coppa ha ribaltato i valori della classifica; dall’altra il Sommariva, solido e concreto, capace di costruire il proprio percorso con autorità.

Novanta minuti – o forse qualcosa in più – per assegnare il trofeo. E per scrivere l’ultimo capitolo di una competizione che, ancora una volta, ha dimostrato come nel calcio nulla sia davvero scontato.

Piemonte Sport