giovedì, Aprile 2 2026

Maltempo, in Molise diga del Liscione a rischio esondazione. Nel foggiano preoccupano fiumi e torrenti

di AdnKronos
1 Aprile 2026 7 min lettura

(Adnkronos) –
Il maltempo colpisce violentemente il centro-sud. In Abruzzo e Molise è allerta rossa per rischio idraulico e idrogeologico, arancione in Puglia, dove preoccupano i livelli di fiumi e torrenti.
 

 

 

Situazione drammatica in Molise per l’ondata di maltempo che ha investito la regione. C’è l’allarme della Protezione Civile per la piena dell’invaso del Liscione e a Termoli è stata evacuata la caserma dei Vigili del Fuoco. 

A Termoli l’ondata di pioggia e maltempo sta provocando notevoli danni e preoccupazioni. Infatti l’allagamento della piana a ridosso dell’Adriatico è stato aggravato dalla grande quantità di acqua rilasciata dall’invaso del Liscione che ha raggiunto il livello di guardia.  

Il presidente del Consorzio Industriale ha dichiarato lo stato d’emergenza, invitando tutte le strutture industriali e commerciali ubicate nell’area del Cosib ad evacuare i fabbricati. Tra gli impianti industriali da evacuare anche la fabbrica della Stellantis. Pure i Vigili del Fuoco, anche se tutti fuori perchè impegnati nelle emergenze, hanno dovuto sgombrare la loro caserma, ubicata nell’area di Rio Vivo, maggiormente a rischio. Tutto fa ricordare l’alluvione del 2003, quando Termoli e tutta la sua area industriale furono investite dall’ondata di piena delle acque della diga del Liscione che non riuscì a contenerle. Infine i primi sfollati iniziano ad arrivare al Palasport di Termoli dove sono accolti dagli operatori della Protezione Civile. 

(GUARDA IL VIDEO: A Termoli un uomo si salva dalla piena aggrappandosi a un albero) 

Dopo la prima fase di preallerta, con scarico aumentato prima a 60 e poi a 120 metri cubi al secondo, la Protezione civile regionale ha diramato un nuovo aggiornamento che porta la situazione in fase di allerta per rischio diga e rischio idraulico a valle per il Liscione. Contemporaneamente è stata chiusa al traffico la Bifernina, da Termoli in direzione Campobasso, dal bivio di Guglionesi, all’altezza del chilometro 70, per la presenza di acqua sulla carreggiata, che rende impossibile la circolazione in sicurezza, e da Campobasso in direzione Termoli dal bivio di Casacalenda-Lupara. Infine, la provincia di Isernia, dove si registrano abbondanti nevicate in tutti i comuni della fascia appenninica, con la chiusura del valico di Guado Liscis per Capracotta e Agnone.  

La circolazione ferroviaria tra Benevento e Foggia è sospesa dalle 11 di questa mattina per l’esondazione del fiume Cervaro a seguito delle abbondanti piogge che stanno interessando la zona di Bovino, in provincia di Foggia. Lo rende noto Rete ferroviaria italiana presente sul posto con i suoi tecnici che stanno monitorando le condizioni dell’infrastruttura. I treni, al momento, si fermano nelle stazioni di Caserta, Benevento e Foggia. Richiesto un servizio con bus per garantire i collegamenti tra Foggia e Benevento compatibilmente con le condizioni di percorribilità delle strade. 

Rimangono con criticità rossa le situazioni del fiume Cervaro all’altezza di tre ponti sulla strada provinciale 106 (nei territori di Foggia, Bovino e Orsara di Puglia) mentre aumentano le zone con criticità arancione: alle tre già segnalate lungo il corso del fiume Fortore (nei territori di Carlantino, Casalnuovo Monterotaro e Castelnuovo della Daunia), si aggiungono una criticità lungo il torrente Celone all’altezza del ponte sulla provinciale 116 (san Giusto) nel territorio del comune di Troia; altre due lungo il torrente Saccione all’altezza di due ponti della strada statale 16ter, rispettivamente nei territori dei comuni di Chieuti e di Serracapriola. Arancione anche il livello di criticità su tre punti del corso del torrente Carapelle: sono i ponti sulla strada statale 161 rispettivamente nei territori dei comuni di Carapelle, Manfredonia e Zapponeta. 

Diversi i Comuni pugliesi che ieri sera hanno deciso di chiudere per questa mattina le scuole a causa del maltempo che sta interessando le varie province, tra cui Brindisi e Taranto. Su tutta la regione la Protezione civile ha emanato ieri una allerta di colore arancione, fino a mezzanotte di oggi, per piogge, temporali, grandine e raffiche di vento con rischio idrogeologico dovunque e anche idraulico nelle aree dove sono presenti bacini e corsi d’acqua. 

Tra i Municipi che hanno emanato provvedimenti di chiusura delle scuole, anticipando per gli studenti le vacanze di Pasqua, quelli di San Severo, in provincia di Foggia, Molfetta, Altamura, Gravina, Terlizzi , nel barese, Barletta, Trani, Margherita di Savoia e Bisceglie nella Bat, Pulsano nel tarantino. In molti di questi e altri centri, ad esempio a Bari, chiusi cimiteri, parchi e giardini pubblici. 

Inoltre il maltempo e le precipitazioni piovose persistenti e intense di ieri e soprattutto di questa notte stanno provocando alcune criticità nei centri del subappennino dauno, in provincia di Foggia. A Roseto Valfortore il Comune rende noto mediante i social che i volontari della Protezione Civile sono, operativi fin dalle prime ore del mattino. Proprio l’associazione invita la cittadinanza “a limitare al massimo gli spostamenti, consentendoli solo in caso di stretta necessità, raccomandazione valida almeno per le prossime 24 ore”. Particolare attenzione per la viabilità: la strada provinciale 129, nel tratto Roseto – Biccari, risulta infatti compromessa a causa della caduta di alberi lungo la carreggiata e di una frana verificatasi nei pressi di una masseria. Per gli spostamenti, si consiglia “di utilizzare la strada provinciale 130”.  

Nel frattempo, le squadre sono impegnate anche nella gestione delle emergenze sul territorio. In particolare, si stanno effettuando interventi nella Casa di Riposo, dove si registrano allagamenti “che richiedono operazioni immediate di messa in sicurezza”, continua il Comune. “La situazione resta in continua evoluzione e sotto costante monitoraggio”. Le autorità rinnovano l’invito “alla prudenza e alla collaborazione da parte di tutti i cittadini, al fine di evitare ulteriori rischi e facilitare il lavoro dei soccorritori”.  

A Faeto tra i paesi più alti di Puglia a causa delle intense piogge, la strada provinciale 125 risulta attualmente bloccata “per la caduta di ulteriori massi”. Sono già in corso gli interventi per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità. Al momento non è possibile raggiungere Castelluccio Valmaggiore da Faeto. La cittadinanza viene invitata “a utilizzare il percorso alternativo passando per Celle di San Vito”. I pullman non possono ancora partire. Si raccomanda la massima prudenza e di limitare gli spostamenti allo stretto necessario”.Le scuole sono rimaste chiuse “per garantire la sicurezza degli alunni, del personale scolastico e delle famiglie”. 

A seguito degli avvisi di condizioni meteo avverse del 30 e 31 marzo e delle comunicazioni del Centro funzionale d’Abruzzo sul superamento del limite di allarme del fiume Pescara, il Comune di Pescara sta provvedendo a chiudere al traffico le golene nord e sud. L’area, ritenuta una di quelle potenzialmente a rischio sul territorio cittadino, è stata già sottoposta a monitoraggio dal gruppo comunale di Protezione civile e ora scatta la chiusura ai mezzi, a scopo precauzionale. Il monitoraggio prosegue, anche in prossimità dei sottopassi e delle altre aree a rischio allagamento. Il Comune raccomanda ai cittadini la massima prudenza. 

In considerazione dell’evoluzione del quadro meteo e delle valutazioni del Centro Funzionale, la Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato di ulteriori 24 ore la vigente allerta meteo. Fino alle 14 di domani, 2 aprile, proseguiranno infatti le condizioni di instabilità con piogge e temporali anche intensi e con la sussistenza di vento forte con raffiche da Nord-Nord-Est. Lo si legge in una nota della Protezione civile regionale. Lo scenario riguarda tutta la Campania con alcune differenze.  

Dalle 14 di oggi l’allerta con criticità Gialla interesserà esclusivamente le zone 2 (Alto Volturno e Matese); 3: (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini); 4 (Alta Irpinia e Sannio); 5 (Tusciano e Alto Sele) dove sono possibili fenomeni connessi al rischio idrogeologico da temporali (allagamenti, esondazione, scorrimento delle acque nelle sedi stradali, frane e caduta massi). L’allerta per vento forte con raffiche e conseguente moto ondoso con possibili mareggiate continuerà invece ad interessare tutta la Campania. Si raccomanda alle autorità competenti di attuare tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile, di monitorare la corretta tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche nonché di prestare attenzione alle comunicazioni della Sala Operativa. 

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