
PONTEDERA. Il Bra torna da Pontedera con un pareggio che pesa più di quanto dica il risultato. Lo 0-0 del “Mannucci” rappresenta un’occasione sprecata per i piemontesi, che avevano davanti una delle ultime possibilità per rilanciarsi concretamente nella corsa salvezza.
In una giornata in cui servivano i tre punti, i giallorossi si devono accontentare di un punto che muove la classifica ma non cambia il quadro generale, ancora complicato. A quattro giornate dalla fine, il margine di errore è ridotto al minimo e ogni partita assume un valore decisivo.
Eppure, rispetto agli avversari, il Bra ha qualcosa da recriminare. Se il Pontedera ha faticato a costruire gioco e occasioni, i piemontesi hanno avuto le opportunità più nitide della gara, soprattutto nella ripresa. Due occasioni clamorose che avrebbero potuto cambiare il destino della partita: prima l’intervento decisivo di Saracco, poi un salvataggio sulla linea che ha negato il vantaggio.
La squadra di Nisticò ha mostrato solidità e organizzazione, ma è mancata la cattiveria negli ultimi metri, quella necessaria per trasformare le occasioni in gol. Un limite che, in questo momento della stagione, rischia di essere determinante.
La gara, nel complesso, è stata povera di emozioni. Ritmi bassi, poche idee e tanti errori tecnici da entrambe le parti. Il Bra ha provato a sfruttare le ripartenze, mentre il Pontedera ha mantenuto il possesso senza però riuscire a rendersi davvero pericoloso.
Nel finale, anche qualche episodio dubbio, ma il risultato non cambia. E per il Bra resta la sensazione di aver lasciato per strada due punti pesantissimi.
Ora la situazione si fa ancora più delicata. La salvezza resta possibile, ma servirà un cambio di passo immediato. Perché il tempo stringe e le occasioni, come quella di Pontedera, non torneranno facilmente.
