giovedì, Marzo 26 2026

Giovani di Serie, la FIGC cambia le regole: più libertà nei contratti e nuove tempistiche

di Redazione
26 Marzo 2026 2 min lettura

La FIGC interviene sull’articolo 33 delle NOIF, quello che disciplina la posizione dei cosiddetti “giovani di serie”, introducendo modifiche destinate a incidere concretamente sulla gestione dei giovani calciatori nei club professionistici. La novità è contenuta nel Comunicato Ufficiale n. 177/A, recepito a livello di Lega Nazionale Dilettanti con il CU n. 358 del 20 marzo 2026.

L’intervento non stravolge l’impianto generale della norma, ma introduce cambiamenti mirati che vanno nella direzione di una maggiore flessibilità e chiarezza nei rapporti tra società e giovani tesserati.

Il primo elemento rilevante è l’abrogazione del comma 2 bis. Una norma che, nelle stagioni precedenti, garantiva alle società il diritto esclusivo di stipulare il primo contratto di apprendistato professionalizzante con il giovane tesserato, ma che ora viene eliminata. Una scelta che segna un cambio di approccio, riducendo il vincolo unilaterale a favore delle società.

Ma la modifica più significativa riguarda il comma 2 ter, ovvero il diritto di opzione. In precedenza, questo poteva essere esercitato soltanto nell’ultimo mese di tesseramento. Con il nuovo testo, invece, il diritto può essere esercitato in qualsiasi momento durante il periodo di tesseramento, purché nel rispetto dei limiti di età previsti per l’apprendistato.

Si tratta di un passaggio tutt’altro che secondario. Per le società significa poter programmare con maggiore anticipo il futuro dei propri giovani, evitando di concentrare tutto nella fase finale del vincolo. Per i calciatori, invece, cambia il contesto decisionale, con un percorso potenzialmente più definito e meno soggetto a tempistiche ristrette.

Resta invariata la struttura generale del sistema: la possibilità di stipulare contratti di apprendistato fino a un massimo di tre anni e, dai 16 anni, quella di accedere al professionismo, a determinate condizioni di utilizzo in prima squadra.

Importanti anche le norme transitorie, che confermano la progressiva uscita dal vecchio sistema. In particolare, il comma 2 bis resterà applicabile solo fino al 30 giugno 2025, mentre le nuove disposizioni entreranno pienamente a regime dal 1° luglio 2025.

Nel complesso, la riforma appare orientata a modernizzare il rapporto tra club e giovani calciatori, rendendo più dinamica la gestione dei contratti e riducendo alcune rigidità del passato. Un intervento tecnico, ma con ricadute concrete sul lavoro quotidiano delle società e sulla crescita dei talenti.

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