
ALESSANDRIA. C’è un pomeriggio che può cambiare tutto, che può chiudere un cerchio e riaprire una storia. L’Alessandria oggi ha il primo, vero match point per tornare in Serie D. Al “Moccagatta” arriva l’Albese, terza forza del campionato, ma soprattutto l’ultima tappa di un percorso che i grigi vogliono trasformare in trionfo.
La classifica parla chiaro. L’Alessandria guarda tutti dall’alto con un margine ormai enorme, mentre alle spalle Albese e Fossano inseguono a quota 47, distanti ben 16 punti. Una distanza che racconta meglio di qualsiasi parola la superiorità mostrata in stagione. Vincere oggi significherebbe chiudere i conti con quattro giornate d’anticipo e prendersi matematicamente il Girone B di Eccellenza.
Una festa che avrebbe potuto scattare già domenica scorsa, quando il pareggio proprio contro il Fossano aveva soltanto rimandato l’appuntamento con la storia. Un piccolo stop, che però non ha scalfito la sensazione dominante: questo campionato ha un padrone chiaro, e quel padrone è l’Alessandria.
Nel frattempo, la settimana ha aggiunto ulteriore entusiasmo. La vittoria nella semifinale di Coppa Italia contro il Montecchio ha rafforzato la consapevolezza di un gruppo solido, costruito per vincere e pronto a lasciare il segno su più fronti. Non solo un campionato dominato, ma anche la possibilità concreta di arricchire la stagione con un altro trofeo.
E allora il clima in città è quello delle grandi occasioni. Alessandria si prepara a riabbracciare una categoria che, pur non rappresentando ancora il livello storico e il blasone del club, segna comunque un ritorno nel calcio che conta, dopo due stagioni difficili, vissute lontano da quelle dimensioni che per tradizione appartengono ai grigi.
Oggi serve l’ultimo passo. Serve una vittoria contro un’Albese di valore, ma distante in classifica e costretta a inseguire. Novanta minuti per trasformare un dominio in certezza, per passare dall’attesa alla festa.
La Serie D è lì, a un passo. E Alessandria è pronta a riprendersela.
