
ALESSANDRIA. Una stagione che sta assumendo i contorni di qualcosa di speciale. L’Alessandria continua a macinare risultati e, dopo la vittoria contro la Juventina Sant’Andrea che è valsa l’accesso alle semifinali della Coppa Italia nazionale di Eccellenza, si trova oggi in una posizione privilegiata su tutti i fronti.
Lo sa bene Alberto Merlo, che al termine della gara del Moccagatta ha raccontato con lucidità e orgoglio il momento della sua squadra.
“In 26 anni in panchina non mi era mai successo di allenare una squadra così forte”, ha spiegato l’allenatore grigio ai microfoni della società. Una frase che dice molto più di qualsiasi statistica su ciò che l’Alessandria sta costruendo in questa stagione.
Una stagione da incorniciare. I numeri parlano chiaro. I grigi hanno già messo in bacheca la Coppa Italia di Eccellenza regionale, dominano il campionato con 15 punti di vantaggio quando mancano sei giornate alla fine e hanno conquistato un posto tra le migliori quattro squadre d’Italia della categoria nella competizione nazionale.
Un percorso che racconta non solo la qualità della rosa, ma anche la capacità della squadra di mantenere continuità e concentrazione in tutte le competizioni.
Merlo non nasconde la soddisfazione per il traguardo raggiunto: “Non possiamo che essere felici”.
La rimonta che ha chiuso i conti. La partita contro la Juventina, però, non è stata semplice. Gli ospiti erano passati in vantaggio, creando per qualche minuto una situazione inattesa per il pubblico del Moccagatta.
La reazione dell’Alessandria è arrivata quasi subito con il pareggio di Mattia Piana, un episodio che secondo Merlo ha avuto un peso decisivo nell’economia della partita.
“Il pareggio di Piana dopo pochi minuti è stato duro per i nostri avversari”, ha spiegato il tecnico, sottolineando come quel gol abbia cambiato l’inerzia della gara.
Da lì in poi l’Alessandria ha ritrovato sicurezza e ha completato la rimonta con la rete di Cirio nella ripresa, chiudendo definitivamente il discorso qualificazione.
Il sogno continua. Con la semifinale ormai conquistata, l’Alessandria può guardare avanti con ambizione. Il percorso in Coppa Italia nazionale rappresenta un palcoscenico prestigioso per una squadra che sta dimostrando di poter competere anche oltre i confini regionali.
Merlo lo racconta con una metafora che racchiude bene lo spirito del momento: “Mi hanno sempre detto che bisogna andare a Roma e vedere il Papa. A Roma non ci siamo ancora arrivati, ma siamo vicini”.
Un’immagine che rende l’idea della strada percorsa finora e di quella che ancora resta da fare.
Perché se la promozione in Serie D appare ormai vicinissima, l’Alessandria non ha alcuna intenzione di fermarsi. Questa squadra, come ha detto il suo allenatore, è speciale. E vuole dimostrarlo fino in fondo.
