giovedì, Marzo 12 2026

Alberto Merlo, l’arte della rivincita: dal miracolo Fossano al dominio dell’Alessandria

di Andrea Musacchio
12 Marzo 2026 4 min lettura
Opinione

Alberto Merlo, l’arte della rivincita: dal miracolo Fossano al dominio dell’Alessandria

Andrea Musacchio
Foto Juventina SA

ALESSANDRIA. Ci sono allenatori che costruiscono carriere solide. E poi ci sono quelli che, nel momento più delicato del loro percorso, riescono a reinventarsi e a dimostrare qualcosa in più. Alberto Merlo appartiene a questa seconda categoria.

Con oltre venticinque anni di carriera in panchina, il tecnico piemontese ha sempre rappresentato una figura affidabile nel calcio dilettantistico. Ma negli ultimi anni la sua storia professionale ha preso una piega diversa: alle qualità già note – esperienza, pragmatismo, capacità di gestione – si è aggiunto qualcosa di più. Una nuova dimensione fatta di imprese, rivincite e risultati che hanno segnato profondamente le sue ultime squadre.

L’Alessandria di oggi, capace di dominare il campionato di Eccellenza, vincere la Coppa regionale e raggiungere la semifinale nazionale, è l’ultimo capitolo di questa trasformazione.

Il precedente che ha cambiato tutto: Fossano. Per capire davvero il momento di Merlo bisogna tornare a qualche stagione fa, quando il tecnico arrivò sulla panchina del Fossano con la squadra in difficoltà nel girone B di Eccellenza.

Una situazione complicata, una stagione che sembrava indirizzata verso una tranquilla metà classifica o qualcosa di peggio. Invece accadde qualcosa che, con il senno di poi, assomiglia più a una piccola impresa sportiva.

Merlo riuscì a cambiare l’inerzia della squadra con una lunghissima serie positiva, riportando il Fossano in corsa per i playoff. Una rimonta che culminò con la vittoria degli spareggi e il ritorno in Serie D dopo appena un anno di assenza.

Un risultato che andava oltre la semplice promozione. Era la dimostrazione che la squadra aveva trovato una guida capace di cambiare il destino di una stagione.

L’esonero che ha cambiato la storia. La storia però non si fermò lì. Nella stagione successiva, in Serie D, Merlo venne esonerato dopo poche giornate, una decisione che sorprese molti osservatori, anche perché la squadra aveva ancora tutto il tempo per rimettersi in carreggiata.

Quell’episodio avrebbe potuto rappresentare una battuta d’arresto. Invece si è trasformato nella scintilla di una nuova fase della carriera del tecnico.

Da quel momento Merlo ha iniziato a costruire le sue rivincite personali.

La rinascita ad Alessandria. La prima è arrivata con l’FC Alessandria, nella stagione scorsa, quando Merlo ha guidato la squadra alla vittoria del campionato di Promozione.

Un risultato che ha segnato la rinascita sportiva della piazza. Poi, in estate, è arrivato il passaggio all’US Alessandria, con il ritorno dello storico marchio e una nuova ambizione: riportare la città dove la sua storia calcistica merita di stare.

Quello che è successo da agosto in poi è sotto gli occhi di tutti. L’Alessandria ha dominato il campionato di Eccellenza, accumulando un vantaggio enorme sulle inseguitrici, ha conquistato la Coppa Italia regionale e si è guadagnata un posto tra le migliori quattro squadre d’Italia nella Coppa nazionale.

Un percorso che racconta non solo i risultati, ma anche la qualità del lavoro tecnico.

Vincere ad Alessandria non è mai semplice. Allenare l’Alessandria significa confrontarsi con una piazza che trasuda storia in ogni angolo. Una città abituata a categorie importanti e a un calcio che per anni ha rappresentato molto più di una semplice squadra.

E proprio per questo vincere su quella panchina non è mai facile. Negli ultimi anni diverse realtà storiche del calcio italiano hanno dimostrato quanto sia complicato ricostruire dopo una caduta. La storia non entra in campo, non segna gol e non difende risultati.

L’Alessandria, invece, ha fatto qualcosa che non sempre riesce: rialzarsi subito e tornare a vincere.

Il sogno di un treble storico. Oggi la squadra guidata da Merlo è a un passo dalla promozione in Serie D, ha già una coppa in bacheca e continua a inseguire il sogno nella competizione nazionale.

Un possibile treble, qualcosa di rarissimo a questi livelli. E forse proprio qui sta il punto centrale della storia di Alberto Merlo. Non è soltanto un allenatore esperto. Negli ultimi anni è diventato un tecnico capace di trasformare i momenti difficili in nuove opportunità.

Ha risposto a dubbi e critiche nel modo più semplice possibile: con i risultati. Come fanno i grandi allenatori. Anche quando lavorano lontano dai riflettori del calcio professionistico.

Piemonte Sport