
ALESSANDRIA. Ci sono giocatori che segnano gol importanti. E poi ci sono quelli che arrivano nei momenti in cui la partita rischia di scivolare via. Mattia Piana appartiene alla seconda categoria.
Il gol realizzato contro la Juventina Sant’Andrea nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia nazionale non è stato soltanto il pareggio dell’1-1: è stato il momento che ha rimesso in carreggiata la partita del Moccagatta, permettendo poi all’Alessandria di completare la rimonta e conquistare la semifinale. Un gol pesante, arrivato con la lucidità di chi sa esattamente cosa fare quando il pallone arriva tra i piedi.
L’uomo dei momenti chiave. Quando la Juventina era passata in vantaggio e il pubblico del Moccagatta si era improvvisamente zittito, è stato proprio Piana a riaccendere la partita. Il controllo, il diagonale incrociato, il pallone che bacia il palo e finisce in rete: un gesto tecnico semplice, ma tremendamente efficace.
Da lì l’Alessandria ha ripreso fiducia e ha costruito la rimonta completata poi dal gol di Cirio nella ripresa. Ancora una volta Piana ha dimostrato di essere uno di quei giocatori che incidono davvero sul destino delle partite.
Numeri importanti anche senza essere titolare fisso. La stagione dell’attaccante grigio racconta molto del suo peso all’interno della squadra. Non è un titolare fisso, ma quando scende in campo lascia quasi sempre il segno. In campionato è il secondo miglior marcatore della rosa con 9 reti, un dato che assume ancora più valore considerando il minutaggio non sempre continuo. Sono gol che hanno spesso avuto un peso specifico importante nella corsa dell’Alessandria verso la promozione.
L’esperienza al servizio della squadra. Classe 1988, 37 anni compiuti lo scorso ottobre, Mattia Piana rappresenta uno dei giocatori più esperti della rosa grigia. Un punto di riferimento nello spogliatoio e in campo, capace di mettere la propria esperienza al servizio della squadra.
In un gruppo che ha dimostrato qualità e profondità in ogni reparto, la presenza di un giocatore come Piana è stata fondamentale per mantenere equilibrio e maturità nei momenti più delicati della stagione.
L’eterno ragazzo del Moccagatta. Nel calcio ci sono giocatori che, con il passare degli anni, perdono centralità. E poi ci sono quelli che continuano a restare decisivi anche quando il ruolo cambia.
Mattia Piana appartiene a questa seconda categoria. Non sempre titolare, ma sempre pronto quando serve. Sempre presente quando la partita lo chiama. A 37 anni, il numero dei minuti può diminuire. Ma il peso dei suoi gol, come quello segnato contro la Juventina, resta enorme. E a guardarlo correre sotto la curva dopo l’1-1 del Moccagatta viene spontaneo pensarlo ancora così: l’eterno ragazzo dell’Alessandria.
