
VILLAFRANCA PIEMONTE. La retrocessione in Serie A2 è diventata realtà sul campo, ma per la Wash4Green Monviso Volley è già tempo di guardare avanti. Dopo una stagione complessa, culminata con il verdetto aritmetico arrivato al termine dell’ultima giornata, la società ha scelto di esporsi con parole chiare, assumendosi responsabilità e indicando una direzione precisa.
“La conclusione del campionato non è stata quella che tutti speravamo e il verdetto del campo di ieri sera ci impone una riflessione profonda. La retrocessione in Serie A2 è un risultato che accettiamo con il massimo rispetto, consapevoli che, nonostante l’impegno profuso, gli obiettivi prefissati non sono stati raggiunti”.
Non c’è spazio per alibi o giustificazioni. Il club parla di rispetto per il campo, di consapevolezza e di responsabilità. Una presa di posizione netta che fotografa il momento: una stagione in cui l’impegno non è bastato a colmare il gap con le dirette concorrenti.
Responsabilità e analisi
Il passaggio più significativo del comunicato è forse quello legato all’assunzione diretta delle responsabilità: “Come club, ci assumiamo la responsabilità di questo percorso. È un momento di analisi che serve a comprendere ciò che non ha funzionato per non ripetere gli stessi errori”.
È un messaggio importante per una piazza che ha vissuto mesi complicati, tra speranze riaccese e nuove delusioni. La retrocessione non viene minimizzata, ma nemmeno vissuta come un punto finale. Viene definita per ciò che è: un risultato sportivo che impone un esame interno.
L’analisi, nelle parole della società, non è solo tecnica ma progettuale. Si parla infatti di “costruire un progetto solido, credibile e di lungo respiro”. Non un tentativo estemporaneo di rientrare subito, ma una visione più ampia.
Il ruolo dei tifosi
In un momento di amarezza, il club ha voluto rivolgere un pensiero diretto ai tifosi e agli sponsor: “Il vostro sostegno incessante è stato l’unico vero punto fermo di una stagione difficile. A voi va il nostro ringraziamento più sentito: siete voi il motivo per cui abbiamo il dovere di ripartire subito, con ancora più determinazione”.
È un passaggio che sottolinea quanto il legame con la piazza sia stato centrale anche nei momenti più duri. In una stagione segnata da risultati negativi, il pubblico è rimasto vicino alla squadra, accompagnandola fino all’ultimo set.
Dal colpo alla ricostruzione
Ogni retrocessione porta con sé inevitabili interrogativi: sul roster, sulla programmazione, sulle scelte tecniche. Ma la società prova a ribaltare la prospettiva. “Il nostro obiettivo ora è trasformare questa caduta in un’opportunità di rinascita, ed è quello che faremo a partire da oggi”.
Il concetto chiave è proprio questo: rinascita. Non negare la caduta, ma utilizzarla come base per una ricostruzione più consapevole. La Serie A2 sarà un campionato diverso, con dinamiche differenti, ma anche con la possibilità di ripartire con meno pressione e con una nuova identità.
“La storia del Monviso Volley non si esaurisce con questo capitolo” si legge ancora nel comunicato. Una frase che suona come un impegno verso il territorio e verso la propria tradizione.
Uno sguardo oltre la delusione
La retrocessione resta una ferita aperta. Ma la reazione del club indica una volontà di non restare ancorati al passato. La priorità ora è trasformare la delusione in energia, fare tesoro degli errori e progettare con lucidità.
Il Monviso Volley ripartirà dalla Serie A2, con la consapevolezza di aver vissuto un capitolo difficile ma non definitivo. Perché nello sport, come nella vita, le cadute pesano. Ma è il modo in cui ci si rialza a definire davvero una società.
