
ALESSANDRIA. “Da 114 anni il grigio non è solo il colore più bello del mondo ma è un amore tramandato di generazione in generazione. Perché l’US Alessandria Calcio è Storia, Passione e Identità”. Il messaggio pubblicato dal club per celebrare l’anniversario non poteva trovare cornice migliore. Nel giorno dei 114 anni di storia, l’Alessandria si regala una vittoria pesante nella fase nazionale di Coppa Italia Eccellenza, trasformando una ricorrenza simbolica in una festa completa. Il 3-1 al Pietra Ligure non è stato soltanto un successo sportivo. È stato un segnale. Di continuità, di forza, di maturità.
Una squadra che onora la propria storia. L’Alessandria non si è limitata a vincere. Ha dimostrato di sapere cosa rappresenta quella maglia. Subito avanti, poi capace di reagire al pareggio, infine lucida nel chiuderla nel recupero: è la fotografia di una squadra che non si accontenta e che oggi ha piena consapevolezza del proprio valore.
Non era una partita scontata. Il Pietra Ligure, nonostante la sconfitta iniziale nel triangolare, ha confermato di essere avversario organizzato e di livello. Eppure i grigi, nel momento chiave, hanno saputo fare la differenza. Proprio come fanno le squadre che hanno ambizione.
In una stagione già straordinaria – primo posto in campionato con margine rassicurante e Coppa regionale già conquistata – l’Alessandria aggiunge un altro tassello al proprio percorso.
Il peso di un anniversario. Non è mai una data qualsiasi quando si parla di 114 anni di storia. L’Alessandria non è solo una società calcistica: è identità collettiva, memoria, tradizione. È una maglia che ha attraversato epoche, categorie, difficoltà e rinascite.
Dopo un anno e mezzo di purgatorio nel calcio regionale, l’ambiente sta tornando a respirare aria diversa. Non ancora quella che compete pienamente alla storia dei Grigi, ma un passo deciso verso la normalità, quella fatta di ambizione e orizzonti ampi.
Vincere nel giorno dell’anniversario significa anche questo: ribadire che la storia non è solo passato, ma presente che prova a rialzarsi.
Ora la Solbiatese: dentro o fuori. La vittoria contro il Pietra Ligure proietta l’Alessandria verso lo scontro decisivo di mercoledì contro la Solbiatese. Sarà quella la gara che definirà il passaggio del turno nel triangolare.
Una sfida che vale tantissimo. Perché la fase nazionale non è un dettaglio di stagione, ma un obiettivo concreto. Perché portarsi avanti anche in questa competizione significherebbe alimentare un sogno che, fino a pochi mesi fa, sembrava lontano.
Tre competizioni, tre percorsi aperti. Campionato, Coppa regionale già in bacheca, Coppa nazionale ancora tutta da scrivere. In pochi, a inizio stagione, avrebbero scommesso su un’Alessandria così solida, così continua, così feroce nei momenti chiave.
E invece, al 18 febbraio, i grigi possono permettersi di guardare avanti con ambizione.
Nel giorno dei 114 anni, l’Alessandria non ha celebrato solo il passato. Ha dimostrato di avere ancora fame di futuro. Mercoledì contro la Solbiatese sarà un altro esame. Ma questa squadra, oggi, sembra pronta a sostenerlo con la forza della propria storia sulle spalle.
