
TORINO. La Champions si prepara quasi da sola, ma le parole di Massimiliano Canzi danno il senso della vigilia. Domani la Juventus Women scenderà in Germania contro il VfL Wolfsburg, e l’allenatore bianconero non si nasconde dietro le parole.
“Il fatto di aver giocato una sola gara dalla sosta di Natale, per il Wolfsburg, può essere uno svantaggio, ma credo che anche per noi lo sia aver giocato così tanto, di fatto ogni tre giorni: loro arrivano più fresche di noi a questa partita”. Un’analisi lucida, che mette in evidenza l’intensità del calendario juventino nelle ultime settimane, ma senza alibi.
“Come dico sempre, queste partite, a livello di concentrazione, si preparano da sole”. È la dimensione europea, quella che accende energie diverse. Ma cosa preoccupa di più? “La qualità individuale delle giocatrici avversarie, che ne hanno davvero tanta. Inoltre, la tradizione di questo club parla chiaro: hanno una grande storia sia in campionato sia in Champions League”.
Rispetto massimo, dunque, per un avversario abituato a palcoscenici di questo livello. Eppure Canzi rivendica con forza il percorso della sua squadra. “È una partita emozionante, figlia di un percorso iniziato nel luglio 2024. Essere arrivati a questo punto della competizione, per noi, non è certamente un caso: ce lo siamo guadagnato e siamo consapevoli della nostra forza, con tutto il rispetto per l’avversario”.
Consapevolezza è la parola chiave. La Juventus Women non arriva a Wolfsburg per fare esperienza, ma per giocarsela fino in fondo. “Credo che le grandi squadre debbano avere nel proprio bagaglio la capacità di vincere le partite in tutti i modi: sia in maniera ‘sporca’, sia dominando. Faremo di tutto per portare a casa il risultato”.
È il manifesto di una squadra che è cresciuta, dentro e fuori dal campo. E che ora vuole dimostrare, anche in Europa, di appartenere a questo livello.
