mercoledì, Febbraio 4 2026

Notte grigia a Vercelli: l’Alessandria batte il Cuneo e alza la Coppa Italia

di Andrea Musacchio
4 Febbraio 2026 3 min lettura

VERCELLI. L’Alessandria alza la Coppa Italia di Eccellenza e firma una notte da incorniciare. A Vercelli, nella finale contro il Cuneo, i grigi si impongono per 3-1 al termine di una gara intensa, ben giocata e gestita con maturità, mettendo in bacheca il primo trofeo stagionale e dando continuità a un percorso che ora guarda con ancora più fiducia anche al campionato.

Davanti a un “Silvio Piola” caldo e partecipe, l’Alessandria indirizza la partita già nel primo tempo, colpendo nel momento chiave e sfruttando al massimo le proprie occasioni. Il Cuneo resta in partita, accorcia su rigore a inizio ripresa, ma viene poi definitivamente respinto dal colpo che chiude i conti e consegna la Coppa ai grigi.

Primo tempo: Diop e Cargiolli spaccano la finale

L’approccio dell’Alessandria è subito deciso. I grigi tengono il pallino del gioco, protestano per un possibile tocco di mano in area e provano a sfondare soprattutto sugli esterni. Al 30’ arriva il meritato vantaggio: cross di Morganti dalla sinistra, sponda di Cargiolli e zampata vincente di Modou Diop, che firma l’1-0 e il suo primo gol in Coppa.

Il Cuneo prova a reagire, ma fatica a trovare varchi. Proprio quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi con il minimo scarto, l’Alessandria raddoppia: è ancora Cargiolli protagonista, prima con l’inserimento in area e poi con la conclusione vincente dopo la respinta del portiere sul tentativo di Pellegrini. Al riposo è 2-0 grigio.

Ripresa: il rigore riapre tutto, Morganti la chiude

Il Cuneo rientra in campo con un altro spirito e dopo appena due minuti si riporta in partita: fallo di mano in area e rigore trasformato da Nacci, che spiazza Menino per il 2-1. La finale sembra improvvisamente riaperta.

Serve allora tutta la solidità dell’Alessandria. Menino è decisivo su Caristo, Diop sfiora il tris in campo aperto e, al 22’, arriva l’episodio che spegne definitivamente le speranze biancorosse: punizione di Cirio, doppia respinta della difesa e palla che arriva a Morganti, glaciale nel fulminare Cavalieri per il 3-1.

Nel finale Merlo gestisce con i cambi, ritrova Cesaretti dopo quattro settimane e accompagna la squadra fino al triplice fischio, che libera l’esultanza grigia.

Un trofeo che pesa

Per l’Alessandria è una vittoria che va oltre il risultato: la Coppa Italia di Eccellenza certifica la solidità del progetto, regala fiducia e aggiunge prestigio a una stagione che ora può davvero diventare memorabile. Per il Cuneo resta l’amarezza della sconfitta, ma anche la consapevolezza di aver affrontato una finale vera, contro un avversario di alto livello.


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