martedì, Febbraio 3 2026

Alessandria–Cuneo, giornata di vigilia: domani la finale che vale una stagione

di Andrea Musacchio
3 Febbraio 2026 2 min lettura
Foto Cuneo Fb

La vigilia più lunga, quella che non passa mai. Alessandria e Cuneo Olmo scenderanno in campo domani per la finalissima di Coppa Italia, una partita che pesa come una stagione intera e che assegna il primo trofeo dell’anno.

Novanta minuti – forse di più – per scrivere un capitolo che entrambe le squadre aspettano da mesi. L’Alessandria arriva a Vercelli con l’ambizione di fare subito centro: Merlo e i suoi vogliono il bis dopo il campionato di Promozione vinto lo scorso anno e puntano a riempire la bacheca con il primo dei due obiettivi stagionali. La sensazione è che il secondo, il campionato, sia sempre più alla portata, ma intanto c’è una coppa da conquistare, da alzare al cielo come segnale di forza e continuità.

Dall’altra parte c’è un Cuneo che vive questa finale come occasione di riscatto. La stagione è stata positiva, a tratti brillante, ma il distacco di nove punti in campionato proprio dai grigi pesa e racconta di un percorso non ancora eccellente. La Coppa diventa allora l’occasione per rimettere tutto in discussione, per dimostrare che il gap può essere colmato almeno nello scontro diretto, nel contesto più affascinante possibile.

Si affrontano le prime due della classe, le squadre che più di tutte hanno dato qualità, identità e continuità al Girone B di Eccellenza. Non è solo una finale: è una fotografia fedele di ciò che questa categoria può offrire quando il livello si alza e la pressione diventa stimolo.

La cornice sarà quella dello Stadio Silvio Piola, teatro ideale per una sfida che profuma di categorie superiori. E forse è proprio questo il motivo per cui l’attesa sembra infinita: perché oggi non è solo una vigilia, è la vigilia. Quella più lunga.


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