lunedì, Gennaio 26 2026

Canzi dopo Juventus Women-Parma: “Nel secondo tempo passo e grinta diversi. La Roma è avanti, ma noi ci siamo”

di Federica Fossi
26 Gennaio 2026 3 min lettura

BIELLA. La vittoria per 3-0 contro il Parma restituisce tre punti e serenità alla Juventus Women, ma nel post partita Massimiliano Canzi sceglie la strada della lucidità. Il tecnico bianconero non nasconde le difficoltà iniziali, sottolineando come la gara fosse tutt’altro che semplice. “Non mi è piaciuto il primo tempo, ma sapevamo che sarebbe stata una partita difficile perché loro sono una squadra che segna certamente poco, ma subisce altrettanto”, spiega. Poi la svolta nella ripresa, più che nei gol, nell’atteggiamento: “Al di là delle reti del secondo tempo, mi è piaciuta la grinta delle ragazze. Abbiamo avuto un passo diverso”.

Il calendario fitto è uno dei temi caldi di questo periodo. Quattro partite in dieci giorni diventano addirittura nove nell’arco di un mese, una gestione che richiede attenzione e rotazioni mirate. “Le affronteremo come abbiamo sempre cercato di fare”, chiarisce Canzi, “dando più spazio a chi, in quel momento, è più fresca”. Una linea di continuità che punta a mantenere intensità senza perdere equilibrio.

Inevitabile lo sguardo alla classifica e al distacco dalla vetta occupata dalla Roma. Otto punti sono tanti, ma non cancellano le ambizioni. “Sono tanti, ma siamo lì. Se la Roma dovesse alzare le mani noi saremo pronti”, osserva il tecnico. Senza alibi né proclami: “Se loro sono brave e vincono tutte le partite, vinceranno il campionato. Noi giocheremo ogni gara per portare a casa i tre punti, cercando di colmare questo gap”.

Il bilancio di metà stagione resta agrodolce, almeno guardando al solo campionato. “Non è quello che volevamo”, ammette Canzi, indicando però una chiave di lettura precisa: “Il percorso della Roma è netto. Noi abbiamo perso partite in circostanze in cui dovevamo vincere, sbagliando una quantità di gol assurdi. Il rimpianto è su questo, ma siamo ancora in corsa”. Il quadro cambia se si allarga lo sguardo alle coppe: “Se consideriamo le vittorie e la qualificazione in Champions League, il percorso è estremamente positivo”.

In chiusura, una riflessione che va oltre il risultato e tocca il mestiere dell’allenatore. “Quello bravo è chi raggiunge gli obiettivi”, conclude Canzi. “Giocare bene o male è relativo. Il calcio è calcio: non sopporto quando i colleghi parlano del ‘loro calcio’. Bisogna essere bravi a valorizzare la rosa che si ha a disposizione”. Un manifesto di pragmatismo che fotografa bene l’identità di questa Juventus Women, chiamata ora a dare continuità alle parole con i fatti, partita dopo partita.

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