
TORINO. L’esperienza della società granata in Serie C femminile è partita in salita: le pesanti sconfitte in Coppa e in campionato, le polemiche dei tifosi sui social, i rumors su un possibile cambio di allenatore dopo appena una manciata di mesi. Il tutto accompagnato dalle consuete critiche alla società, da anni al centro di forti contestazioni, soprattutto per le prestazioni della prima squadra maschile.
Eppure, il Torino ha saputo rispondere sul campo e trovare la propria dimensione in Serie C femminile. Una risposta arrivata non senza fatica, ma netta e concreta: quella che sembrava una retrocessione già annunciata si è trasformata in un pericolo reale, sì, ma ampiamente evitabile. Una rosa costruita puntando sulle giovani promesse — l’esordio della quattordicenne Elena Longo ne è l’esempio più evidente — e sulla volontà di mantenere una categoria che una società come il Torino FC deve disputare, quantomeno come base di partenza.
I punti e le vittorie, con il passare dei mesi, sono arrivati. E tra le grandi protagoniste della ripresa granata spicca senza dubbio l’attaccante Linda Bazzocchi.
La punta granata ha vestito la maglia del Torino FC fin dal settore giovanile, accompagnando la crescita della squadra fino alla prima squadra e contribuendo alla conquista del primo storico trofeo della compagine femminile, la Coppa Italia Eccellenza. A questo si aggiungono la promozione in Serie C, la vittoria della Coppa Italia Eccellenza nazionale e la Supercoppa Eccellenza.
Per Bazzocchi, questa è la prima stagione in Serie C, ma la maturità mostrata è quella di una giocatrice che queste categorie le frequenta da anni. I numeri parlano chiaro: 9 gol nelle prime 11 giornate di campionato, con una media di quasi una rete a partita. Un dato impressionante, reso ancora più significativo dal fatto che circa il 50% delle reti complessive realizzate dal Torino FC in campionato portano la sua firma.
In una stagione iniziata tra dubbi e difficoltà, il Torino femminile ha trovato certezze e punti di riferimento.
