lunedì, Gennaio 19 2026

Saluzzo, stop improvviso: tre sconfitte e un campanello d’allarme

di Redazione
19 Gennaio 2026 2 min lettura

SALUZZO. Il 2026 del Saluzzo si è aperto nel modo peggiore possibile. Tre partite, tre sconfitte, cinque gol incassati e appena due realizzati: numeri che raccontano un avvio d’anno da incubo per una squadra che, fino a poche settimane fa, sembrava avere tutt’altro passo e tutt’altre ambizioni.

L’addio di Dos Santos, passato alla Juve Stabia in Serie B, sembra aver lasciato un vuoto che va oltre l’aspetto tecnico. Con lui se n’è andata anche una parte di quella magia che aveva accompagnato i granata nell’ultimo anno e mezzo, periodo in cui il Saluzzo si era distinto come una delle realtà più interessanti del girone, capace di esprimere un calcio riconoscibile e di competere stabilmente per un posto nei playoff.

La sensazione è che lo spartiacque sia stato lo scontro diretto perso contro il Sestri Levante. Una sconfitta che ha incrinato certezze costruite con pazienza e lavoro, proprio nel momento in cui il Saluzzo sembrava pronto a consolidare la propria identità. Un peccato, perché il 2025 si era chiuso con una vittoria convincente sul campo del Derthona, risultato che aveva restituito entusiasmo e fiducia.

Poi, però, sono arrivate in sequenza le battute d’arresto contro Sestri, Imperia e Ligorna. È vero, il calendario non ha dato una mano, ma è altrettanto vero che non tutte queste gare partivano con un pronostico sfavorevole. Il Sestri, ad esempio, era stato travolto 5-1 all’andata in Liguria; l’Imperia, tra problemi extracampo e limiti di organico, appariva alla portata; solo il Ligorna partiva davvero con i favori della vigilia. Eppure, il campo ha detto altro, mostrando un Saluzzo più fragile, meno brillante e meno continuo.

Adesso non c’è tempo per le analisi troppo lunghe. La trasferta contro il Club Milano assume contorni decisivi, non tanto per la classifica immediata quanto per l’aspetto mentale. Serve una scossa, servono i primi tre punti del 2026 per interrompere la spirale negativa e ritrovare quella fiducia che, fino a poco tempo fa, era il vero marchio di fabbrica dei granata.

Il Saluzzo è chiamato a dimostrare che questo avvio difficile è solo un passaggio a vuoto, non l’inizio di una stagione in salita. Il tempo per leccarsi le ferite è finito: ora serve reagire.


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