
TORINO. È scomparsa Anna Maria Zucca, presidente e fondatrice dei centri antiviolenza Emma. Una figura centrale, riconosciuta a livello locale e nazionale, nella lotta contro la violenza di genere e nella costruzione di servizi concreti a tutela delle donne, dei loro figli e delle loro figlie.
In un comunicato, l’associazione la ricorda come “un esempio di coraggio e tenacia fino alla fine”. Una pioniera che, sin dal 1998 con la fondazione dell’Associazione Donne e Futuro, ha dedicato la propria vita alla difesa dei diritti delle donne, investendo ogni giorno impegno personale e professionale nella crescita di una realtà diventata punto di riferimento nel contrasto alla violenza maschile sulle donne. Energia, presenza costante accanto alle operatrici e alle donne accolte, fermezza nei tavoli istituzionali e nella rete antiviolenza: il tratto di Anna Maria Zucca è stato quello di una leadership radicale, orientata al cambiamento e alla responsabilità collettiva.
Negli anni, la sua visione ha portato alla nascita e allo sviluppo dei centri antiviolenza Emma, guidati con dedizione, competenza e profonda umanità. Tra gli ultimi progetti seguiti con passione figurano SOS Orfani Speciali, dedicato al sostegno degli orfani e delle orfane di femminicidio, e Help House Girls, la prima comunità a livello nazionale pensata per accogliere e proteggere ragazze minorenni vittime di violenza di genere. Anna Maria Zucca si è spenta nella notte, ma – sottolinea l’associazione – il suo pensiero e il suo lavoro continueranno a vivere nelle pratiche quotidiane, rafforzando l’impegno a proseguire il cammino tracciato.
Nel marzo del 2023, Anna Maria Zucca partecipò anche all’evento benefico “In campo contro la violenza”, promosso da Piemonte Sport in occasione della Giornata internazionale della Donna. Una serata ospitata al Teatro Fassino di Avigliana, con il patrocinio del Comune, che vide la partecipazione di numerose realtà sportive femminili della città di Torino e del territorio. Un momento pubblico di sport, cultura e solidarietà, pensato per sostenere concretamente il centro antiviolenza Emma e per dare visibilità al lavoro quotidiano delle associazioni impegnate contro la violenza di genere. Zucca aderì immediatamente all’iniziativa, portando la sua testimonianza e il senso profondo di un impegno che andava oltre le parole.
Dalla redazione di Piemonte Sport le più sentite condoglianze alla famiglia, alle operatrici e a tutta la rete dei centri antiviolenza Emma. La sua eredità resta un patrimonio collettivo.
