L’avvio è incoraggiante per la squadra di Nica, che parte senza timori reverenziali. Il muro di Sylves e le prime soluzioni offensive del nuovo innesto Kindermann permettono al Monviso di prendere fiducia e di giocarsela punto a punto contro Milano. Il primo set è il manifesto della serata: equilibrio, intensità e una chiusura di grande personalità, con Davyskiba a firmare il 25-23 che accende il palazzetto.
Nel secondo parziale la Wash4Green replica l’approccio positivo, sfruttando ancora il servizio di Kindermann e il lavoro a muro. Milano però cresce alla distanza, affidandosi alla continuità di Danesi e alla potenza di Egonu, capace di rimettere ordine nei momenti chiave. Le ospiti trovano il break decisivo nella fase centrale e pareggiano i conti, ristabilendo l’equilibrio del match.
Il terzo set resta combattuto fino in fondo. Il Monviso rimane agganciato alle avversarie, prova a rientrare nel finale e si riporta anche a un solo punto di distanza, ma Milano alza il livello nelle giocate decisive e chiude sul 21-25, mostrando tutta la propria esperienza. È il passaggio che indirizza definitivamente l’incontro.
Nel quarto parziale la Numia Vero Volley accelera sin dall’inizio, sfruttando un turno di battuta devastante di Egonu e prendendo rapidamente il largo. La Wash4Green prova a reagire con orgoglio, ma il divario diventa troppo ampio e Milano gestisce senza difficoltà fino al 12-25 finale.
A fine gara Paola Egonu, MVP dell’incontro con 21 punti, ha sottolineato le difficoltà di giocare a Villafranca e la capacità della sua squadra di ritrovare ordine e continuità dopo un primo set complicato. Dall’altra parte, Anna Davyskiba ha evidenziato la prova positiva del Monviso, capace di mettere in difficoltà una delle squadre più forti del campionato grazie a difesa e coraggio, indicando negli errori e nelle coperture i margini di miglioramento su cui continuare a lavorare.
Il risultato premia Milano, ma la prestazione della Wash4Green Monviso Volley lascia segnali importanti: contro una big assoluta del campionato, le pinelle hanno dimostrato di potersela giocare con personalità e qualità, confermando un percorso di crescita che va oltre il punteggio finale.