
TRENTO. Finisce in parità al Briamasco tra Trento e Novara, un 1-1 che racconta bene l’andamento di una gara intensa, spezzata dagli episodi e vissuta a strappi, soprattutto nella ripresa. Un punto che muove la classifica di entrambe, ma che lascia sensazioni diverse: rammarico per i padroni di casa, sollievo e carattere per gli azzurri.
L’approccio è tutto del Trento, che fin dai primi minuti prova a prendere in mano il pallino del gioco con aggressività e ritmo. La squadra di Tabbiani alza subito il baricentro, costringe il Novara a difendersi basso e costruisce una serie di occasioni nitide. Boseggia diventa protagonista già nel primo quarto d’ora, negando il vantaggio prima a Benedetti e poi a Maffei, mentre Dalmonte e Pellegrini continuano a creare superiorità sugli esterni.
Il gol, per quanto visto, è nell’aria e arriva nel finale di primo tempo. Dopo l’ennesima respinta di Boseggia su Pellegrino, Aucelli è il più rapido di tutti ad avventarsi sul pallone vagante e a spingerlo in rete per l’1-0, premiando un Trento fino a quel momento superiore per intensità e qualità.
Nella ripresa il copione cambia gradualmente. Il Novara prova ad alzarsi, ma la partita sembra prendere una svolta decisiva intorno alla metà del secondo tempo. Un episodio molto discusso porta all’espulsione di Sangalli e a una punizione dal limite per gli azzurri, che da quel momento trovano nuovo slancio. Con l’uomo in più, il Novara aumenta la pressione e al 71’ trova il pareggio: cross preciso di Valdesi dalla destra e colpo di testa di Alberti, che non lascia scampo a Tommasi.
Da lì in avanti è una gara nervosa, spezzettata, con il Novara che prova addirittura a completare la rimonta e il Trento costretto a difendersi. Nei minuti finali succede di tutto: Morosini va due volte vicino al gol vittoria per gli ospiti, prima trovando la risposta di Tommasi e poi sfiorando il palo sulla ribattuta. Il Trento, invece, prova a respirare affidandosi ai calci piazzati, ma senza trovare lo spunto decisivo.
Dopo sette minuti di recupero arriva il triplice fischio: 1-1 il risultato finale. Un pareggio che conferma la crescita del Novara sotto il profilo del carattere, capace di reagire in inferiorità numerica iniziale e di colpire nel momento chiave, e che lascia al Trento la sensazione di aver sprecato qualcosa, soprattutto per quanto costruito nel primo tempo. Un punto a testa, con la classifica che resta corta e la lotta per obiettivi diversi ancora tutta da scrivere.
