
ALESSANDRIA. Domani l’Ovadese vivrà una giornata destinata a restare nella propria storia. I biancostellati giocheranno infatti per la prima volta nel celebre Moccagatta, uno degli impianti più iconici del calcio piemontese, mai calcato prima d’ora dalla formazione ovadese in una gara ufficiale.
Un evento che affonda le radici in oltre un secolo di storia. Quando, nel settembre del 1912, l’Ovadese disputò la sua prima partita ad Alessandria, il Moccagatta non era ancora stato costruito. Si giocò nel campo di Piazza d’Armi Vecchia, nei pressi dell’Arco di Marengo, primo terreno ufficiale dell’Alessandria Calcio, allora denominata Forza e Coraggio, nome simbolicamente ripreso dai grigi nella stagione della rinascita post-fallimento.
Anche allora il confronto non passò inosservato. Dopo il 6-0 subito a Ovada nella prima storica amichevole, la gara di ritorno ad Alessandria vide un’Ovadese capace di reagire, strappando un pareggio per 1-1 e lasciando un segno già in quell’incrocio pionieristico.
Domani, più di cent’anni dopo, l’Ovadese tornerà quindi ad Alessandria per un nuovo appuntamento con la storia, dopo l’intensa gara d’andata disputata al Geirino davanti a oltre mille spettatori, in una cornice di grande partecipazione.
La partita si disputerà però a porte chiuse, su decisione della Lega Dilettanti, in seguito alle sanzioni comminate per episodi avvenuti in una precedente gara dei grigi. Nonostante l’assenza di pubblico sugli spalti, l’incontro sarà trasmesso in diretta su YouTube sul canale ufficiale dell’U.S. Alessandria Calcio, consentendo ai tifosi di seguire comunque l’evento.
Per l’Ovadese sarà una partita che va oltre il risultato: un passaggio simbolico, che unisce passato e presente in uno stadio che rappresenta un pezzo importante della storia del calcio piemontese.
