giovedì, Gennaio 15 2026

Alessandria in finale, Vanegas decisivo dal dischetto: “Ringrazio mister e compagni, contento per i tifosi”

di Andrea Musacchio
15 Gennaio 2026 2 min lettura

ALESSANDRIA. Ha solo 18 anni, ma nella notte più pesante della stagione ha mostrato la freddezza di un veterano. Andrea Vanegas è il volto della qualificazione dell’Alessandria Calcio alla finale di Coppa Italia Eccellenza: suo il rigore decisivo che ha chiuso la battaglia con il Borgosesia e spalancato ai grigi le porte dell’ultimo atto.

Dal dischetto non ha tremato, nonostante il peso specifico del momento. “Non è una cosa semplice – racconta ai canali ufficiali della società – sono grato e ringrazio i miei compagni per avermi fatto calciare il rigore. Sono contento per la vittoria e poi per me, ma soprattutto per i tifosi e per i giocatori”. Parole semplici, lucide, che restituiscono l’immagine di un ragazzo già pienamente dentro il gruppo.

La partita, del resto, è stata tutt’altro che banale. “È stata molto faticosa, sia a livello fisico che mentale”, ammette Vanegas, fotografando una semifinale tirata fino all’ultimo secondo, risolta solo dalla lotteria degli undici metri dopo 120 minuti di equilibrio totale.

Determinante, nel suo percorso, il rapporto con l’allenatore e lo spogliatoio. “Il mister da me chiede cose semplici, ho piena fiducia da parte sua, così come dei miei compagni. Mi chiede di essere aggressivo e di usare la mia qualità tecnica, che credo sia il mio punto di forza”. Un’identità chiara, costruita senza forzature, che gli ha permesso di presentarsi sul dischetto con naturalezza, come se fosse la cosa più normale del mondo.

Lo sguardo, però, va già oltre. “Con la giusta cattiveria e l’agonismo corretto possiamo ottenere grandi risultati”. A 18 anni, Vanegas non si limita a festeggiare il momento: lo interpreta come un punto di partenza. L’Alessandria si gode il suo match winner, consapevole di avere tra le mani un talento giovane, ma già pronto a reggere il peso delle notti che contano.


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