
NOVARA. Il Novara accarezza la vittoria, ma viene beffato proprio sul filo di lana dalle Dolomiti Bellunesi. Al “Silvio Piola” finisce 1-1, con il gol del pareggio ospite che arriva all’ultimo minuto dei sei di recupero e spegne l’urlo di gioia azzurro, trasformandolo in frustrazione e incredulità.
Per Andrea Dossena, all’esordio casalingo sulla panchina del Novara, resta l’amaro in bocca di una gara condotta a lungo all’attacco e dominata nel gioco, ma non chiusa quando se ne è avuta l’occasione. Gli azzurri partono forte sin dai primi minuti, occupano stabilmente la metà campo avversaria e costruiscono più di una chance nitida. Donadio apre subito il taccuino delle occasioni, Ledonne ci prova a ripetizione, ma Consiglio diventa presto il protagonista inatteso del pomeriggio, rispondendo presente con interventi decisivi e mantenendo in equilibrio una partita che, per inerzia, sembra pendere dalla parte del Novara.
Le Dolomiti Bellunesi scelgono un atteggiamento prudente, compatte e attente a colpire in ripartenza. Prima dell’intervallo l’episodio che spezza il ritmo: controllo al Football Video Support per un contatto al limite dell’area, punizione per gli ospiti e ancora Boseggia chiamato a intervenire. Si va al riposo sullo 0-0, risultato che sta stretto ai padroni di casa.
La ripresa segue lo stesso copione. Il Novara spinge, aumenta la pressione e continua a creare, senza però trovare il colpo risolutivo. Di Cosmo e Agyemang sfiorano il vantaggio, Ledonne non trova la porta da posizione favorevole, mentre dall’altra parte Boseggia deve sporcarsi i guantoni su una conclusione ravvicinata di Mazzocco. Il gol sembra stregato, fino a quando, a sette minuti dal termine, arriva finalmente la liberazione: Donadio calcia da terra in area, Consiglio respinge corto e Ledonne è il più rapido ad avventarsi sulla palla, depositandola in rete a porta sguarnita. È l’1-0 che pare poter chiudere i conti.
Nel finale, però, il calcio si conferma crudele. Le Dolomiti Bellunesi non mollano, alzano il baricentro e si riversano in avanti nei lunghi minuti di recupero. Su una punizione dalla trequarti, Boseggia esce a vuoto e Saccani trova la deviazione di testa che vale l’1-1, proprio quando il cronometro sta per esaurirsi. Un colpo durissimo per il Novara, che vede sfumare una vittoria costruita con fatica e convinzione.
Il triplice fischio fotografa una sensazione già nota in casa azzurra: solo un punto dopo una prestazione generosa, con tante occasioni create e poco raccolto. Per Dossena e per il Novara, il cammino riparte da qui, dalla consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta, ma che senza cinismo il rischio di restare con un pugno di mosche in mano è sempre dietro l’angolo.
