(Adnkronos) – Gli Stati Uniti hanno definito ‘deliranti’ le accuse del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi a Israele e agli Stati Uniti di aver fomentato le proteste in corso nella repubblica islamica. “Questa dichiarazione riflette un tentativo delirante di distogliere l’attenzione dalle enormi sfide che il regime iraniano deve affrontare in patria”, ha dichiarato un portavoce del Dipartimento di Stato americano in risposta ai commenti fatti dal ministro degli Esteri di Teheran durante una visita in Libano.
Araghchi aveva infatti dichiarato come Israele e Stati Uniti siano “direttamente coinvolti” nei disordini in corso in Iran, ma le possibilità di un intervento militare diretto rimangono “molto basse”. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano durante la conferenza stampa di ieri a Beirut conclusiva della sua visita ufficiale in Libano, riportata da Al Arabiya.
Araghchi ha poi spiegato che durante gli incontri con le autorità libanesi sono state esaminate “le minacce israeliane che riguardano tutti gli abitanti della regione e le modalità per affrontarle. Secondo il capo della diplomazia di Teheran, i due Paesi condividono la consapevolezza della “portata dei pericoli provenienti dal fronte israeliano”.
Il blackout di Internet imposto dalle autorità iraniane giovedì in risposta alle proteste contro il governo rimane in vigore. A riferirne è stata oggi l’ONG di monitoraggio della sicurezza informatica Netblocks. “I dati mostrano che la chiusura è in corso da 36 ore, e che limita gravemente la possibilità per gli iraniani di assicurarsi della situazione di amici e cari”, ha scritto su X.
“Il nostro obiettivo non è più solo prendere le strade, l’obiettivo è prepararsi a prendere e tenere i centri delle città”. E’ quanto afferma Reza Pahlavi, il figlio dello Scià deposto nel 1979 che vive in esilio negli Usa, in un messaggio video pubblicato sui social media in cui esorta ad altre proteste oggi e domani e afferma che sta “preparando il ritorno nella mia patria” in un giorno in cui crede “molto vicino”.
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