sabato, Gennaio 10 2026

Lascaris, il metodo che funziona

di Andrea Musacchio
9 Gennaio 2026 3 min lettura

PIANEZZA. C’è una differenza sottile ma decisiva tra chi insegue i risultati e chi li costruisce. Nel calcio dilettantistico, dove l’equilibrio è fragile e le stagioni possono cambiare volto in pochi mesi, il Lascaris rappresenta oggi un caso emblematico di come un metodo chiaro possa diventare identità, e l’identità possa trasformarsi in continuità.

Il quarto posto in Eccellenza, a ridosso delle prime del Girone A, non è un exploit isolato. È la conseguenza naturale di una struttura che tiene insieme campo e formazione, prima squadra e settore giovanile, risultati e valori. Il Lascaris non ha mai costruito scorciatoie: ha preferito un percorso più lungo, ma stabile, fondato sulla crescita interna e sulla riconoscibilità del progetto.

La forza del club di Pianezza sta proprio qui. In una filiera che parte dalla scuola calcio e arriva alla prima squadra senza perdere coerenza. I giovani non sono solo un patrimonio da esibire nei tornei, ma una parte integrante del sistema. Crescono dentro un ambiente che educa prima ancora di competere, imparano a stare in campo e nello spogliatoio, assorbono un’idea di calcio che privilegia il lavoro quotidiano rispetto all’urgenza del risultato immediato.

I successi nel settore giovanile, culminati con l’affermazione come società nella Turin Winter Cup, non sono un punto di arrivo. Sono un segnale. Raccontano di gruppi preparati, di staff competenti, di una società che investe tempo e risorse nella formazione. Ed è proprio questa solidità a rendere credibile anche il percorso della prima squadra, capace di andare oltre le aspettative iniziali senza snaturarsi.

In Eccellenza, il Lascaris sta dimostrando che si può competere con le realtà più attrezzate senza rinunciare alla propria anima. Non è una squadra costruita per l’assalto immediato alla vetta, ma un gruppo che ha imparato a stare in alto, a reggere la pressione, a leggere i momenti della stagione. È un equilibrio che nasce dal lavoro, non dall’improvvisazione.

Il metodo Lascaris si riconosce anche fuori dal campo. Nella comunicazione sobria, nel rapporto con il territorio, nella capacità di raccontarsi senza autocelebrarsi. È una società che sa chi è e dove vuole andare, e proprio per questo non ha bisogno di alzare la voce. I risultati parlano, ma parlano insieme a un’idea.

Guardando avanti, il 2026 non appare come una promessa da inseguire, ma come una prosecuzione naturale di un percorso già avviato. Con un settore giovanile che continua a produrre qualità e una prima squadra che ha trovato una dimensione credibile ai piani alti dell’Eccellenza, il Lascaris ha davanti a sé una strada aperta. Non priva di ostacoli, ma solida.

In un calcio che spesso vive di accelerazioni improvvise e cadute altrettanto rapide, il Lascaris rappresenta una rarità: una società che cresce senza rumore, ma con metodo. Ed è proprio questo, oggi, il suo vero punto di forza.


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