
Il primo fine settimana del nuovo anno lancia un messaggio chiaro dal Piemonte: Biellese e Derthona sono le squadre che hanno ripreso meglio la corsa, sia nella prima giornata di ritorno sia nel debutto del 2026. Due vittorie nette, convincenti, soprattutto simboliche per come sono maturate e per ciò che raccontano.
La Biellese ha travolto la Lavagnese con un 4-0 senza appello, una prestazione autoritaria che restituisce fiducia e peso specifico a una squadra che sembrava aver smarrito continuità tra le mura amiche. Il Derthona ha risposto con la stessa forza, superando 3-0 il Club Milano e ritrovando solidità, cinismo e presenza offensiva. Due partite diverse, ma un filo comune evidente: il ritorno al successo in casa, che mancava da tempo a entrambe.
Per la Biellese l’ultima vittoria interna risaliva al 9 novembre, per il Derthona addirittura al 16. Dati che spiegano perché questi risultati abbiano un valore che va oltre i tre punti. Vincere davanti al proprio pubblico, e farlo in modo così netto, significa rimettere ordine, ritrovare certezze e rilanciare ambizioni che non erano mai davvero svanite.
Il segnale è forte anche in classifica. Le due bianconere si ritrovano ora appaiate, con la Biellese avanti per differenza reti e quindi settima. Il quarto posto dista sette punti, il quinto cinque: la zona playoff è pienamente alla portata. Non un sogno, ma un obiettivo che torna concreto dopo settimane di alti e bassi.
Per Luca Prina e Piero Buttu sono risposte importanti. Non definitive, ma indicative. Raccontano di due squadre che hanno lavorato, assorbito i momenti difficili e ora provano a trasformare il nuovo anno in un punto di svolta. La strada è ancora lunga, ma il modo in cui Biellese e Derthona hanno ripreso il cammino dice che qualcosa è cambiato.
Il 2026 si apre così, con segnali chiari che arrivano dai campi piemontesi. Segnali di forza, di ambizione, di identità ritrovata. Segnali bianconeri.
