
VINOVO. Il 2026 del Chisola si apre con una sconfitta in trasferta sul campo della Cairese. A Cairo Montenotte finisce 2-1 per i padroni di casa, con il gol di Gabriel Graziani al 46’ del secondo tempo che spezza l’equilibrio e condanna i chisolini dopo una gara tutt’altro che semplice.
Una partita segnata dalle condizioni del terreno di gioco, che hanno inciso sull’andamento e sulle possibilità di manovra del Chisola. La squadra di Nicola Ascoli ha faticato a esprimere il proprio calcio, trovando però la forza di reagire nella ripresa. Il cambio di modulo e l’inserimento di maggiore fisicità hanno permesso agli ospiti di riequilibrare il match, dando la sensazione di poter tornare a casa almeno con un punto.
La svolta negativa arriva però subito dopo l’intervallo, quando la Cairese trova la rete decisiva che indirizza definitivamente l’incontro. Da lì in avanti il Chisola prova a rimanere in partita, ma manca quella gestione dei momenti chiave che avrebbe potuto evitare il colpo decisivo subito.
Nel post gara Ascoli non cerca alibi, ma analizza con lucidità quanto visto in campo. “Oggi penso che il campo abbia inciso molto sulla prestazione: non ci ha permesso di esprimere il nostro gioco”, ha spiegato il tecnico. “Nel secondo tempo abbiamo avuto la forza di pareggiare, cambiando modulo e mettendo in campo una squadra più fisica, ma ci è mancata l’esperienza per portare a casa il risultato e non subire ulteriori pericoli”.
Parole che guardano anche oltre il risultato immediato, con l’allenatore che individua nella gara di Cairo un passaggio utile per la crescita del gruppo. “Spero che questa partita ci faccia crescere e ci aiuti a capire meglio i momenti della gara. Credo che su un campo del genere molte squadre faranno fatica contro la Cairese”, ha concluso Ascoli.
Per il Chisola resta dunque una sconfitta che brucia, ma anche una lezione da portare nel prosieguo della stagione. Il 2026 è iniziato in salita, ma il percorso è ancora lungo e il campo di Cairo potrebbe rivelarsi un banco di prova complicato per molti.
