Rottura del tendine d’Achille sinistro per l’attaccante, distorsione del legamento collaterale del ginocchio sinistro per Colletta

BIELLA. La domenica della Biellese contro la Lavagnese lascia in eredità un conto pesantissimo. Non solo il risultato del campo, ma soprattutto due infortuni seri che rischiano di incidere profondamente sul prosieguo della stagione bianconera. A preoccupare maggiormente sono le condizioni di Simone Menabò, protagonista di una vera e propria beffa del destino.
Menabò era rientrato in campo da poco più di un mese dopo un lungo stop, mostrando subito di poter tornare decisivo e di rappresentare una risorsa importante nello scacchiere della Biellese. Proprio quando il suo recupero sembrava completato, ecco il nuovo, durissimo colpo: la rottura del tendine d’Achille sinistro, diagnosticata dopo il trasporto immediato in ospedale. Un infortunio grave, che costringerà l’attaccante all’intervento chirurgico nel corso della settimana e a un nuovo, lungo percorso di riabilitazione. I tempi di recupero saranno definiti solo dopo l’operazione, ma lo scenario è inevitabilmente di lungo periodo.
Non va meglio a Giuseppe Colletta, anche lui costretto a lasciare il campo anzitempo. Per Colletta si parla di una distorsione del legamento collaterale del ginocchio sinistro. Nei prossimi giorni indosserà un tutore per immobilizzare l’articolazione e verrà sottoposto a risonanza magnetica, esame che chiarirà l’entità dell’infortunio e permetterà allo staff sanitario di definire con maggiore precisione i tempi di recupero.
Per la Biellese è una doppia sfortuna che arriva in un momento delicato della stagione. Perdere due giocatori nello stesso match pesa sempre, ma il ko di Menabò assume un valore ancora più amaro per il percorso personale del calciatore, che aveva appena ritrovato il campo e il ritmo partita. Ora il club dovrà stringersi attorno ai suoi uomini, riorganizzare le rotazioni e guardare avanti, mentre per Menabò e Colletta inizia la sfida più difficile: quella contro il tempo.
