
VINOVO. Il Chisola riaccende il motore e riparte da dove aveva lasciato: dalla rincorsa alle prime due della classe. Con 34 punti conquistati nel girone d’andata, la squadra di Nicola Ascoli si è guadagnata il diritto di guardare davanti a tutti, con l’obiettivo dichiarato di accorciare le distanze da Vado e Ligorna, rispettivamente capolista e seconda forza del campionato.
Il nuovo anno si apre però con una trasferta tutt’altro che banale. A Cairo Montenotte, contro la Cairese, il Chisola è atteso da una sfida che va ben oltre la semplice classifica. I liguri, invischiati nelle zone basse, arrivano al match con il bisogno urgente di punti e con la voglia di inaugurare il 2026 con un risultato di peso. È proprio questo il tipo di partita che spesso nasconde le maggiori insidie: fame, pressione e necessità possono trasformarsi in energia extra.
Ascoli lo sa bene e chiederà ai suoi una prestazione matura, capace di unire identità e concretezza. Il Chisola ha costruito il proprio cammino su equilibrio, organizzazione e qualità diffusa, ma ora è chiamato a fare un ulteriore salto: trasformare la solidità mostrata fin qui in continuità di risultati anche lontano da Vinovo.
La marcia di avvicinamento a Vado e Ligorna passa inevitabilmente da gare come questa. Non sono scontri diretti, ma tappe obbligate per restare agganciati al vertice e presentarsi al girone di ritorno con ambizioni legittime. Il Chisola riparte con questa consapevolezza: il percorso è ancora lungo, ma il traguardo è ben visibile.
