
BIELLA. Biellese-Vado non è soltanto una sfida di classifica: è soprattutto la partita dei bomber, un incrocio che mette davanti alcune delle bocche da fuoco più prolifiche del girone e che promette gol, duelli e storie incrociate.
Il nome che spicca su tutti è quello di Simone Raffini, capocannoniere del campionato con 8 reti e terminale offensivo di un Vado che ha trovato continuità e peso specifico negli ultimi turni. Ma la risposta bianconera non è da meno: Jabir Namaad, già a quota 7 gol, è diventato il riferimento avanzato della Biellese, capace di incidere con regolarità e di prendersi responsabilità nei momenti chiave.
Attorno a loro ruota una costellazione di attaccanti che rende la sfida ancora più intrigante. Vincenzo Alfiero, tornato al Vado, arriva da una doppietta che ha il sapore della rinascita e che certifica un inserimento rapidissimo nei meccanismi rossoblù. Sul fronte opposto, Simone Menabò ha vissuto una domenica altrettanto significativa: due gol dopo un lungo stop per infortunio, un segnale forte in vista del finale di girone d’andata.
E non è finita qui. Il Vado può contare anche su Diego Vita ed Enock Barwuah, soluzioni diverse ma complementari, mentre la Biellese guarda con attenzione alle condizioni di Stefano Beltrame, ex Juventus, che se convocato e arruolabile rappresenterebbe un’arma in più di assoluto valore.
Una sfida nella sfida, dunque, che arriva in un momento cruciale per entrambe. La Biellese, dopo il netto successo di Gozzano, ha ritrovato fiducia e identità e vuole chiudere l’anno provando ad avvicinare la zona top-4. Il Vado, invece, è chiamato a difendere la propria posizione da un Ligorna sempre più vicino, con il fiato sul collo e margini d’errore ridotti al minimo.
Quando il calendario propone partite così, il copione è spesso scritto dai piedi – e dalla testa – dei bomber. Biellese-Vado si presenta così: una gara che pesa, una gara che vale, una gara che può decidersi in area di rigore. E con questi protagonisti in campo, lo spettacolo è tutt’altro che secondario.
