domenica, Settembre 6 2026

Lascaris, chiusa l’inchiesta FIGC sull’attività di base: 8 inibizioni e ammenda

Andrea Musacchio
Andrea Musacchio·3 min di lettura

PIANEZZA. La giustizia sportiva fa chiarezza su una vicenda delicata che coinvolge l’attività di base del Lascaris. Con il Comunicato Ufficiale n. 253/AA, pubblicato nella giornata di ieri, la FIGC ha reso noto l’accordo di patteggiamento raggiunto tra la Procura Federale e i soggetti deferiti nell’ambito del procedimento n. 68bis pf 25-26, relativo a presunte violazioni delle norme federali nella conduzione tecnica di squadre giovanili.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura Federale, tra la primavera e l’estate del 2025 più tecnici, dirigenti e tesserati di altre società avrebbero svolto attività di allenamento e, in alcuni casi, preso parte anche a gare ufficiali con squadre del Lascaris, pur non risultando tesserati per il club, non iscritti all’Albo del Settore Tecnico o privi delle necessarie abilitazioni, e in costanza di tesseramento con altre società.

Al centro del procedimento vi è la gestione delle categorie “primi calci” e “pulcini”, con particolare riferimento alle annate 2015 e 2016. Sempre secondo gli atti dell’indagine federale, tali attività si sarebbero svolte sia durante sedute di allenamento sia in occasione di tornei e gare ufficiali, con la consapevolezza e il mancato impedimento da parte dei vertici tecnici e dirigenziali del club.

Tra le figure coinvolte figura Emanuel Bar, allenatore UEFA B, al quale è stata contestata l’attività di conduzione tecnica per la Lascaris mentre risultava tesserato con un’altra società. Contestazioni analoghe hanno riguardato Massimo Ciano, Simone Uras, Enrico Nunzio Romano e Samuele Milanese, in relazione allo svolgimento di attività tecnica all’interno del settore di base senza i requisiti previsti dalle norme federali.

Responsabilità sono state contestate anche ai vertici dell’area tecnica e dirigenziale della società. Christian Bellanova, responsabile dell’attività di base, e Matteo Agnino, direttore tecnico del settore giovanile, sono stati deferiti per aver contattato soggetti non regolarmente tesserati e per aver consentito o non impedito lo svolgimento delle attività oggetto di contestazione. Coinvolto anche il presidente Vincenzo Gaeta, chiamato a rispondere, secondo quanto indicato nel comunicato, per non aver impedito le condotte contestate nell’esercizio della propria funzione di legale rappresentante del club.

Il Lascaris è stata sanzionato per responsabilità diretta e oggettiva, ai sensi dell’articolo 6 del Codice di Giustizia Sportiva, in relazione alle condotte poste in essere da propri dirigenti e da soggetti che hanno operato all’interno e nell’interesse della società.

L’accordo di patteggiamento, ratificato senza osservazioni da parte del Presidente Federale, ha portato all’applicazione delle seguenti sanzioni: un mese di inibizione e squalifica per Emanuel Bar, Massimo Ciano, Simone Uras, Enrico Nunzio Romano e Samuele Milanese; due mesi e quindici giorni di inibizione e squalifica per Christian Bellanova e Matteo Agnino; due mesi e quindici giorni di inibizione per il presidente Vincenzo Gaeta e un’ammenda di 450 euro a carico della società bianconera.

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