Una decisione che arriva dopo settimane di riflessioni e che nasce dall’esigenza, espressa chiaramente nel comunicato, di “dare una scossa e un nuovo impulso al percorso della squadra”. Il riferimento è ai risultati altalenanti raccolti in queste prime tredici giornate e al quartultimo posto nel girone A di Eccellenza, una posizione che la dirigenza ritiene ben lontana dalle aspettative di inizio stagione.
La fine di un ciclo. Zullo, ex Caselle e Torinese, era stato accolto con grande entusiasmo e aveva saputo costruire un gruppo competitivo, capace nella scorsa annata di imporsi con continuità e solidità, fino a centrare un traguardo atteso da anni. La sua mano si è vista anche in estate, nella costruzione di una squadra che puntava a un campionato di transizione ma sereno, con l’obiettivo di mantenere la categoria senza affanni.
Il campo, però, ha raccontato un’altra storia. Le continue oscillazioni tra buone prestazioni e passi falsi pesanti, unite alla difficoltà nel trovare una continuità reale di risultati, hanno spinto la società a una scelta difficile ma ritenuta necessaria. La sconfitta dell’ultima giornata ha probabilmente accelerato un processo già avviato da tempo.
Il ringraziamento della società. Nel comunicato, il presidente Gianpiero Passalacqua e il Cda hanno voluto esprimere “un sentito ringraziamento a Zullo per la professionalità e la dedizione dimostrate nello svolgimento del suo incarico”, sottolineando l’impegno e il lavoro svolto anche fuori dal rettangolo verde. Parole che, pur accompagnando un addio, testimoniano il valore umano dell’allenatore e il legame costruito con l’ambiente.
Ora caccia al successore. La Druentina è già al lavoro per individuare il nuovo tecnico. Il nome del successore, come confermato dalla società, verrà comunicato nelle prossime ore: servirà un allenatore in grado di incidere subito, ridare fiducia al gruppo e, soprattutto, invertire la rotta prima che la classifica diventi ancora più pericolosa.
La stagione non è compromessa, ma il margine d’errore si assottiglia. La Druentina prova a cambiare marcia: lo farà senza l’allenatore che un anno fa l’aveva condotta in paradiso, nella speranza che il nuovo ciclo possa riportare serenità e punti.