sabato, Settembre 26 2026

Paschetta punto di riferimento: la Luese Cristo riparte da lui e da Giuliani

Andrea Musacchio
Andrea Musacchio·2 min di lettura

TORINO. Un inizio di stagione tutt’altro che lineare per la Luese Cristo, che dopo le buone basi lasciate da Davide Lanzafame sembrava pronta a rilanciarsi con un progetto ambizioso. Il direttore sportivo Fabio Paschetta era riuscito a portare in panchina Salvatore Telesca, allenatore dal curriculum importante, costruendogli attorno una rosa pensata per esaltare le sue idee di gioco.

Eppure il matrimonio si è interrotto in fretta: appena quattro le gare ufficiali disputate, tra Coppa e campionato, con un solo punto conquistato in campionato e la sensazione di un percorso mai davvero iniziato. Una parentesi che si è chiusa in fretta con le dimissioni di Telesca e del vice Boschetto, accettate dalla società.

La settimana che è seguita è stata frenetica, tra il “toto-allenatore” e le ipotesi più disparate, fino alla scelta di Mino Giuliani, chiamato a guidare la squadra in una fase complicata. Ma in realtà il collante della Luese Cristo resta e resterà Paschetta, già protagonista in passato di decisioni coraggiose e in parte sorprendenti – come l’arrivo di Lanzafame – e ora punto di riferimento tecnico e dirigenziale.

Sarà infatti il direttore sportivo il primo appoggio per il nuovo allenatore e per un gruppo che ha bisogno di ritrovare serenità, coesione e fiducia. Giuliani dovrà pensare al campo, ma per tutto ciò che riguarda l’ambiente, i rapporti interni e la gestione delle difficoltà, sarà inevitabilmente Paschetta a fare da garante, cercando di tenere insieme società, staff e calciatori.

Un compito non semplice, ma fondamentale per dare continuità a un progetto che, tra ambizioni e scosse, non ha ancora trovato il suo equilibrio. La stagione è appena iniziata, e l’auspicio in casa granata è che questo “pazzo avvio” possa presto lasciare spazio a un cammino più lineare e costruttivo.

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